E’ stata una cavalcata trionfale. Senza mai essere messo in discussione mai. E oggi è stata l’apoteosi: disintegrato chi voleva rovinarti la festa. Neanche 20 secondi e già la Ternana era in vantaggio. Affossati dalla supremazia tattica, tecnica e atletica della Ternana. Quella che ha dimostrato in tutto il campionato. E vincere così ha un gusto straordinario.
E’ stata la vittoria di tutti, di tutta la società e di tutta la squadra, nessuno escluso. E’ stata la vittoria del riscatto, la vittoria della rivincita sul Covid. E’ stata la vittoria dei record, è stata la vittoria di Lucarelli e della sua voglia di cercare i tre punti nei dettagli.
E’ stata la vittoria di Luca Leone che ha creduto in questo gruppo, sin dall’inizio della sua creazione. Che ha voluto che rimanesse la maggior parte per poi impreziosirla con dei giocatori che hanno fatto la differenza.
E’ stata la vittoria di Marino Defendi. Non solo perché è capitano e quindi come simbolo del gruppo. Ma proprio perché è la sua. Lui reduce della retrocessione, proprio nel primo anno di Bandecchi. Abbiamo visto un Marino trasformato, inedito nel ruolo e straordinario nel rendimento.
E’ stata la vittoria del presidente Bandecchi, che si è innamorato della sua squadra e che l’ha fatta diventare un gioiellino. Ha fatto in modo che tutto fosse a disposizione della sua creatura. Risorse economiche e logistiche, ma soprattutto la mentalità e la guida. Insieme a Tagliavento la guida della società ha ormai una solidità.
Si dice in questi casi che i punti li portano tutti. Quest’anno vincere era ancora più difficile. Ed è quindi vero che tutti hanno fatto il massimo. Tutti. E questo è merito della società.
Pensate soltanto alla gestione dei tamponi.
Livorno non è mai stato così vicino a Terni. Se uno dei campionati vinti dalla Ternana, grazie al gol di capitan Modica, è stato vinto proprio contro il Livorno, da allora (1998) Livorno si è avvicinato sempre di più. Fino ad essere quasi protagonista in quest’anno. Lucarelli e Bandecchi, la strana coppia. Che si è conosciuta a Terni, invece che all’Ardenza o sugli scogli. Si sono annusati, forse, lo scorso anno. Si sono presi. Ora guai a separarli.
Grazie a Bandecchi, Lucarelli ha potuto pensare solo al campo (anche se poi ha pensato anche al resto). Ma per fortuna non ha perso mai il campo. Lucarelli ha saputo plasmare questa squadra a sua immagine e somiglianza. L’ha allenata dentro e fuori dal campo, dal lunedì al sabato e ci ha messo del suo la domenica.
E’ stata la vittoria che arriva in tempo utile per la resurrezione, sportiva s’intende!
Una vittoria che ha permesso anche a Bandecchi di rimettersi in quota. Era arrivato sparando forte, promettendo tutto e subito, insieme a Pochesci. Si è rivelata una delle stagioni più brutte della storia rossoverde, salvo derby vinto a Perugia. Non si era mai appassionato. Poi è scattato qualcosa: in lui e nel rapporto con la città. Bandecchi è diventato ternano.
Bandecchi va sempre allo stadio per vedere i suoi ragazzi. Bandecchi vuole essere informato su tutto. Bandecchi ci ha messo entusiasmo, tempo, risorse. Non solo soldi. Bandecchi è ambizioso e vuole vincere. E ha vinto. E speriamo continui, perché un imprenditore come lui non si trova. Non sempre, non così facilmente, come credete. Questo non c’entra nulla con quanto ha detto, prima della partita. Gli applausi vanno fatti a prescindere.
La Ternana torna in B, dopo 3 anni dalla retrocessione. Lo fa nella maniera più trionfale possibile. Dalla porta principale con un campionato strepitoso. Con un applauso continuo da parte dei suoi tifosi. L’unica parte che manca sono proprio loro: che non hanno potuto abbracciare questa straordinaria squadra e riversare su di loro il loro amore.
Questa squadra sarà ricordata per sempre. Entrerà nella storia. Ne parleremo per anni. E di questi giocatori straordinari. Di gente che ha fatto un gruppo granitico (o marmitico direbbe Zampagna), dentro e fuori da campo.
Ora ce la godiamo. Lasciateci andare. Sorrida Lucarelli, anzi rida. Rida Bandecchi, rida Leone. Rida Tagliavento, rida la squadra, dal capitano a Ndir. Rida il team manager Mattia e l’addetto stampa Lorenzo, figure indispensabili. Tutti i dirigenti. I massaggiatori, i medici, i magazzinieri. Ridano tutti. La Ternana ha disintegrato il campionato. La Ternana torna in B.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 03 aprile 2021 alle 17:07
Autore: Ternananews Redazione
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