Il derby non si gioca: si vince. Non importa come, non importa quando, non importa se il primo tempo hai sofferto e hai dovuto ringraziare Iannarilli e Boben. Non importa se qualcuno poteva giocare meglio, se ci aspettavamo qualche fiammata in più da chi durante l’anno ci ha fatto letteralmente godere.
La Ternana ci ha fatto godere anche oggi. Ci ha fatto godere dimostrando che è più forte di tutti. Ha vinto il derby, uno dei più sentiti negli ultimi anni. Perché c’era in palio l’orgoglio, c’era in palio la supremazia regionale. Perché entrambi avevano vinto il campionato. E chi l’aveva “semplicemente” vinto voleva dimostrare che chi l’aveva stravinto non era imbattibile.
E invece la Ternana non sono è imbattibile, ma batte tutti. E ha battuto anche gli altri campioni: 4 gol fatti nessuno subito. Non è stata cannibale, come in altre partite, ma l’ha vinta con la testa e con il cuore. Sudando su ogni centimetro di campo, soffrendo e facendoci soffrire, ma esultanto.
Il derby doveva determinare chi fosse il migliore di questa stagione. E la migliore è la Ternana. La più forte. L’Umbria, oggi, è solo rossoverde. La Ternana imbriglia il Perugia, lo lascia sfogare, tiene botta. E poi piazza la zampata vincente.
E’ anche significativo che la partita l’abbia decisa Aniello Salzano. Il gregario per eccellenza. Il gregario nel senso più nobile del termine. Potremmo considerarlo uno dei simboli di questa squadra, costruita da Leone e plasmata da Lucarelli: non era partito titolare in questa stagione, in un centrocampo talmente forte che chiunque faceva fatica a conservare per 90 minuti il posto in campo. Ha dato la sua disponibilità a giocare da terzino nel momento più delicato della stagione. E lo ha fatto in maniera esemplare. E ora viene ripagato, con un gol da centrocampista, quello che sa fare meglio, di esterno sinistro, forse andando a recuperare i tempi di inserimento che ha imparato a conoscere meglio proprio nella sua esperienza da esterno.
La Ternana vince per la prima volta nella sua storia un trofeo, e questo sembra passare sotto traccia. La Ternana vince questo trofeo in un derby. La Ternana vince, batte il Perugia e gode. Gode insieme a Terni, fa godere Terni.
Ora spazio alla programmazione al futuro, ai discorsi sul prossimo anno, alla B.
E perché no anche ai prossimi derby. Che avranno un significato diverso.
Ma fino ad allora, almeno, la Ternana è la regina dell’Umbria. La regina della C. La Ternana è la migliore squadra della C, anche meglio del Perugia, battuta sul campo (e nei numeri durante la stagione): potevate immaginare una stagione migliore di questa?
God save the Queen.

PS God save the Queen e anche Carlo Mammarella. Finisce oggi la sua carriera da giocatore, alla soglia dei 40anni. Con un sinistro che difficilmente rivedremo a Terni. Ma non sono state soltanto le sue qualità da giocatore a rendere grande la sua carriera. Abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscerlo. E la differenza non l’ha fatta solo con i piedi. Ma soprattutto con la testa e con il cuore. E quelli rimarranno a disposizione della Ternana. Buon cammino Carlo, co-capitano rossoverde!

Sezione: Editoriale / Data: Sab 22 maggio 2021 alle 17:26
Autore: Ternananews Redazione
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