Un dato che forse non ci saremmo aspettati, ma che la dice lunga sullo stato di forma della Ternana, in generale, ma soprattutto dal punto di vista atletico.
La Ternana, se consideriamo soltanto i secondi tempi, avrebbe totalizzato 40 punti. Si, avete letto bene, 40 punti. Ma il dato non è clamoroso di per sé, ma soprattutto se paragonato a quanto succede nel primo tempo, dove i rossoverdi invece (se le gare finissero dopo 45 minuti) avrebbero portato a casa soltanto 28 punti.
Quindi un’enorme differenza di risultato. Non spiegabile soltanto con quelle gare (pochissime a dire il vero) in cui il punteggio era già determinato (vedi Parma o Bari in negativo, tanto per capirci o Reggiana in casa, in positivo ) anche perché in un caso la Ternana era anche riuscita a capovolgere completamente la gara (a Lecco).
E’ un trend: accentuato ancor di più dall’arrivo di Breda e del suo staff. La Ternana nel secondo tempo è come se corresse di più. E la controprova non è la buona prestazione (ancora una volta) della squadra contro il Cosenza. Lo dicono i numeri.
Pensate che se per quanto riguarda il primo tempo la squadra sarebbe ultima in classifica, con i risultati del secondo sarebbe proprio in mezzo.
Ma perché questo dato ha del clamoroso, almeno secondo noi? Perché in questa speciale classifica naturalmente ci sono anche i gol subiti dalla Ternana negli ultimi minuti di gara, di cui abbiamo tanto parlato. E perciò va in qualche modo rivista anche quella considerazione. Ovvero: se i punti persi nel recupero (e poco vicino) bruciano tantissimo e pesano tantissimo in classifica, in qualche modo vengono mitigati dall’ottima prestazione, in generale, della Ternana nella seconda frazione di gioco.
Pensate se solo la Ternana avesse portato a casa quelle partite sfumate nel recupero, quei famosi 7 punti. Sarebbe, nei secondi tempi, quarta in classifica.
Ma al di la dei se (con il senno di poi ci si fa poco…) rimane il dato su cui la Ternana deve farsi forza: la condizione atletica e quella mentale. La capacità di andare a riprendere dei risultati o di determinare la partita nella seconda parte di gara. Essere capaci di recuperare dai propri errori e di individuare i punti di debolezza avversari. Magari anche di effettuare le giuste correzioni (tecniche con le sostituzioni e tattiche) per cercare di portare dalla propria parte la gara.
Un dato su cui appoggiare (in parte) il finale di campionato. Questa Ternana che spinge sempre di più è quello che serve per sperare nel miracolo della salvezza diretta.
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