Quella di sabato pomeriggio fra Carpi e Ternana è stata una partita abbastanza particolare, quasi giocata con il silenziatore inserito, un po' con il freno a mano tirato: come prevedibile, i padroni di casa hanno cercato di colpire in contropiede, e i rossoverdi hanno potuto tenere in mano (o fra i piedi, visto che parliamo di calcio), il boccino del gioco.
Andando ad analizzare le statistiche del match, infatti, salta subito agli occhi come il Carpi abbia tirato maggiormente a porta, o abbia usufruito di un numero maggiore di calci d'angolo, mentre la Ternana abbia di fatto gestito la partita a centrocampo, giocando un numero maggiore di palloni, contando su una maggiore supremazia territoriale e imbroccando un numero maggiore di passaggi precisi.
Quello che colpisce, però, sono le percentuali e i dati relativi alla fase di attacco, che mettono in evidenza una partita tutt'altro che votata alla finalizzazione a tutti i costi: se andiamo a guardare i numeri dell'attacco alla porta, il Carpi vince con un 47,6%, contro il 44,4% dei rossoverdi, e addirittura se parliamo di pericolosità, la partita si gioca su percentuali bassissime, 44,1% per i biancorossi, 37,6% per le Fere.
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