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Bandecchi rimane: i retroscena del dietrofront

Il dietrofront fa rumore, senza dubbio. E pensare che in poco, pochissimo tempo, il presidente Bandecchi abbia cambiato idea in maniera così drastica, deve avere dei semi e delle radici più profonde, di un pomeriggio passato a riflettere.

Bandecchi aveva sempre detto che avrebbe venduto la Ternana a un gruppo solido e che chiunque avrebbe preso il suo club lo avrebbe fatto sapendo che doveva mantenere lo standard alto.

Non ha voluto conoscere nessun pretendente, ha subito affidato le trattative per la cessione al suo uomo di fiducia, Stefano Ranucci, che la Ternana la conosce bene, essendone stato il presidente e che è ancora legatissimo alla città e ai colori rossoverdi. E’ stato lui che in queste settimane ha raccolto le manifestazioni di interesse dei tanti che si sono interessati all’acquisizione in varie forme della Ternana Calcio e che le ha scremate e poi le ha portate all’attenzione di Bandecchi.

In questa fase sono sempre state tenute alte le richieste per soddisfare i criteri con cui la Ternana, doveva essere venduta. “Lasciarla in buone mani” si è sempre detto, e ha sempre ripetuto Bandecchi come un mantra. Per la richiesta di garanzie non si è chiuso in tempi rapidissimi: garanzie necessarie per essere al riparo da brutte sorprese. Garanzie chieste a tutti gli attori che finora avevano manifestato interesse: e questo è il segno tangibile dell’interesse per la Ternana. Qualcuno era arrivato a superare le prime scremature: tra questi certamente anche la coppia Guardascione-Di Lauro. Ma con nessuno di questi si era assunto un impegno formale. Diverse opzioni sul tavolo: l’acquisizione al 100% (e oltre a Guardascione-Di Lauro anche un’offerta dei proprietari del Bornemouth che avrebbero voluto valutare meglio la situazione e che quindi avevano chiesto più tempo), l’acquisizione all’80% (attraverso un fondo e una banca di investimento che avrebbero lasciato l’Università con una quota non maggioritaria) e l’iniziale idea di Bandecchi, ovvero l’Università con la maggioranza (assoluta o relativa) e qualche investitore pronto a dividere le spese.

Gli incontri fatti in queste settimane da Ranucci sono serviti a portare avanti in contemporanea più situazioni. Quando a Roma, quando a Londra, quando a Terni (in occasione della visita al Liberati). Essere pronti a qualsiasi evenienza, sempre nell’interesse migliore della società, non soltanto nell’interesse migliore per l’Università. Proprio in virtù del legame che a prescindere fra l’Unicusano, Bandecchi, Ranucci e la Ternana si era creato in questi anni.

Ed è stato proprio questo legame che ha fatto il resto. Perché Bandecchi, sapendo di non essere spalle al muro e di non avere una sola opzione, ha avuto un altro lusso: quello di poter scegliere. Certo ha rinunciato ad un’offerta molto importante per prendere meno della metà dei soldi e per continuare ad avere anche delle spese. Ha soddisfatto in parte l’indicazione arrivata dal CdA dei giorni scorsi. Ma ha voluto raccogliere la sfida che in qualche modo gli hanno lanciato i “suoi” uomini di campo. Lo stesso Bandecchi, attraverso TAG24, ha parlato del messaggio di Palumbo e della telefonata con Andreazzoli, oltre che del pranzo con alcuni imprenditori ternani. Sono state questi dettagli che hanno spostato il pensiero di Bandecchi, che gli hanno permesso di poter cambiare idea e scegliere un’altra opzione. 

L’allenatore, Andreazzoli, al telefono gli ha detto che se aveva accettato la Ternana lo aveva fatto per la sua capacità di averlo convinto, per la determinazione e per l’ambizione. Per un progetto che vedeva sostenibile e che se lui avesse lasciato avrebbe avuto più difficoltà. Il capitano, Palumbo, sulla stessa falsariga gli ha scritto che apprezzava di non essere stato ceduto in un momento di grande difficoltà aziendale e che sentiva ora questo tipo di responsabilità e che avrebbe preferito condividerla nuovamente con lui. Insomma di ripensarci. Sono stati questi i passaggi che hanno colpito Bandecchi. E che poi – insieme agli imprenditori e Tagliavento – ha continuato a ragionare. Per poi arrivare ad una decisione. Con le altre opzioni sul tavolo.

“Ranucci, dica agli altri che la Ternana me la tengo, almeno il 50%”. Ci immaginiamo sia andata così, quasi all’improvviso. 

I pretendenti già ci sono: fra pochi giorni è possibile che si chiudano questo tipo di trattative. E cercheremo sempre di raccontarvelo, nel modo più puntuale possibile. Stavolta con un pensiero in meno!

Ternananews Redazione

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