RassegnaStampa - TS - Tonfo Novara, Ternana viva

15.04.2018 12:30 di Stefano Bentivogli Twitter:   articolo letto 205 volte
Fonte: Tuttosport
© foto di Federico Gaetano
RassegnaStampa - TS - Tonfo Novara, Ternana viva

Disastro Novara, ottava sconfitta al "Piola". Primo successo esterno dopo 6 pareggi e 11 sconfitte nelle precedenti 17 gare esterne per la Ternana, rigenerata dalla "cura" De Canio. Azzurri che pagano ad un prezzo salatissimo una retroguardia imbarazzante e la giornata no del giovane portiere Montipò, apparso tutt'altro che immune da colpe sul secondo e terzo gol delle "fere", nello spazio di due minuti, al quarto d'ora della ripresa, che hanno "chiuso" la contesa. Ternana che si conferma la bestia nera del Novara, ripete il successo (2-1) dello scorso campionato, anche allora ultima, torna ad imporsi lontano dal proprio pubblico dopo quasi un anno: 18 maggio 2017 ad Ascoli 2-1. Buon avvio degli azzuri: capitan Casarini da "fuori", sventa in corner Sala. Sul traversone di Calderoni, colpo di testa di Del Fabro sopra la traversa. Clamorosa occasione da gol mancata dagli azzurri: azione in velocità da Sansone ad Orlandi che con un colpo di tacco libera Maniero (26') solo davanti a Sala, il panzer si divora il gol calciando sull'esterno della rete. Ancora Maniero (30') pecca di egoismo mette sopra la traversa da posizione defilata anzichè servire in mezzo all'area Puscas. Passa la Ternana alla prima occasione: traversone dalla sinistra dell'ex Signori, colpo di testa di Carretta (34') che anticipa Chiosa e trafigge Montipò: pallone sotto la traversa. Ripresa: grande assist di Orlandi che smarca Puscas (7') davanti a Sala che esce e salva negando il pari. Raddoppia la Ternana con Favalli (13') dal limite: sinistro sul primo palo che sorprende l'incerto Montipò. Che due minuti fa harakiri sul sinistro rasoterra non irresistibile di Carretta che il portiere si lascia sfuggire. La reazione del Novara nel colpo di testa di Del Fabro (34') smanacciato da Sala. Sopra la traversa i tentativi di Di Mariano e Orlandi. Poi solo fischi per gli azzurri contestati dai tifosi inviperiti da una prestazione allarmante.