CdU - Cronaca di Ascoli-Ternana

 di Stefano Bentivogli  Twitter:   articolo letto 302 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
CdU - Cronaca di Ascoli-Ternana

Serviva un miracolo e il miracolo è arrivato: il tutto in maniera molto romantica, con i gol decisivi firmati Avenatti e Falletti, i due uomini simbolo degli ultimi anni e che ieri hanno giocato la loro ultima partita in maglia rossoverde. Come due fidanzati che si lasciano ma senza litigare. Ma la salvezza porta il marchio di Liverani, che ha preso la squadra senza più speranze e l’ha portata fino alla festa di ieri sera.

In campo – Liverani manda in campo la Ternana con la formazione della scorsa settimana: in avanti Falletti, Palombi e Pettinari, Avenatti ancora in panchina. In mediana Ledesma, Coppola e Di Noia. L’Ascoli punta sul 3-5-2 con davanti la coppia Cacia e Bentivegna e le assenze annunciate, a cominciare da quella di Orsolini. L’inizio è subito da brividi per le Fere, tanto che dopo sette minuti i padroni di casa sono già in vantaggio: calcio di punizione sulla trequarti per un fallo inutile di Zanon, cross in mezzo, difesa ferma e Gigliotti di testa fa secco Aresti, incolpevole. Rete che fa saltare i tifosi bianconeri, iniziano a tremare invece quelli rossoverdi. I rossoverdi in campo non trovano spazio, anche perché l’Ascoli ci chiude bene e davanti alla difesa c’è Addae che fa muro catturando tutti i palloni che passano dalle sue parti. Al ventesimo ecco la prima occasione per la Ternana: Palombi si inserisce bene in verticale su assist di Falletti, tiro dell’attaccante e Ragni può parare la conclusione centrale. Gara nervosa e diversi falli: Coppola prima rischia il giallo per una ancata all’avversario con palla lontana, poi invece si becca l’ammonizione per una spinta a gioco fermo. Intanto arrivano le notizie dei gol del Brescia e del Latina che scaldano soprattutto i mille tifosi rossoverdi sugli spalti. Palombi ci prova: scappa a sinistra e arriva sul fondo, cross sul secondo palo dove Pettinari si libera bene ma poi non trova la torsione giusta per imprimere la forza necessaria al pallone con un colpo di testa.

La ripresa – Non ci sono cambi tra il primo e il secondo tempo e le Fere cercano subito di alzare il baricentro per aumentare la pressione sui portatori di palla ascolani. La prima chance è per Cacia, che scappa in contropiede, si accentra, spara di destro e Aresti para centrale. Poi cresce la squadra rossoverde: Pettinari e Falletti prendono campo e trovano spazio soprattutto per vie centrali. La squadra di Aglietti è fatica ed è costretta a chiudersi nei propri venti metri. Liverani allora prova il cambio: fuori Palombi e dentro Avenatti. Ancora Fere: calcio d’angolo, colpo di testa di Pettinari e sul secondo palo Meccariello tutto solo non riesce incredibilmente ad inquadrare la porta. Un minuto dopo protagonista il portiere bianconero Ragni, bravo a respingere l’inzuccata di Avenatti da buona posizione. Sono le prove generali del gol per l’uruguaiano: poco dopo palla crossata in area, la difesa bianconera libera male e sfera che finisce proprio sul sinistro di Avenatti, che fa secco il portiere avversario. Gol del pareggio e i tifosi delle Fere respirano. E lo fanno ancor di più poco dopo, quando il portiere Ragni regala un clamoroso pallone a Falletti che lo supera e si invola a porta vuota buttando dentro la palla del vantaggio.