Monumentale Montalto, nella storia della Ternana Plizzari super, in ombra Marino. Tremolada potevi chiuderla!

 di Redazione TernanaNews  articolo letto 2354 volte
© foto di Federico Gaetano
Monumentale Montalto, nella storia della Ternana Plizzari super, in ombra Marino. Tremolada potevi chiuderla!

PLIZZARI 7,5 con la parata su Germano ricorda a tutti che ha le stimmati del grande giocatore. Con quella su Vajushi che è già un fenomeno. Con il rigore fermato a Vives (poi fatto ribattere) che potrebbe giocare in serie A. E anche stavolta ha messo la sua firma sulla partita, consentendo ai suoi compagni di festeggiare i tre punti. La chicca? Quando a fine partita finta di lasciare uscire il pallone e poi lo ferma invece solo per perdere tempo. A neanche 18 anni è già un veterano

FERRETTI 6,5 era partito con il freno a mano tirato, ma la giocata sul gol del vantaggio è da applausi. Da lì si scatena e diventa più sicuro e continuo. Stai a vedere che la Ternana ha scoperto di avere un altro titolare

VITIELLO 6,5 una garanzia. Non perde mai la lucidità. Se non ci arriva con la corsa, ci arriva con la testa e l’esperienza. Anche quando la Pro Vercelli si fa insidiosa, non fa arretrare mai la linea difensiva, nonostante fosse letteralmente inedita.

MARINO 5,5 paga lo scarso utilizzo finora, probabilmente. Ma la prima palla giocata da Morra in area di rigore diventa subito gol. Non da mai la sensazione di essere completamente sicuro. Si riscatta con una grande chiusura nel finale.
 

FAVALLI 6 viaggia Favalli, con grande autorità. Sterza, crossa, propone e tampona, attacca e difende. Senza risparmiarsi mai. Meriteebbe molto di più se non ci fosse stato quel fallo da rigore (è vero Bifulco accentua ma il contatto c’è) che tiene in ansia una tifoseria intera
 

DEFENDI 6 cuore di capitano. Se c’è da buttare il pallone in tribuna non ha mai paura, lo vedi sempre rincorrere qualcuno e appena può cerca di allungare la squadra. Corre sempre, fino al novantesimo, se c’è da menare mena. Non sempre preciso, ma oggi contavano solo i tre punti
 

PAOLUCCI 6,5 in alcuni frangenti pare meno lucido del solito, come fosse in debito di ossigeno. Poi ti tira fuori la perla del lancio per Ferretti... come al solito riesce a coniugare un grande dinamismo con qualità e senso della posizione. Quando la Pro Vercelli sembra voler rimontare guida la squadra con esperienza fuori dalla paura. Di capitani in campo ce ne sono due
 

ANGIULLI 6 Pochesci gli chiede di attaccare e di utilizzare il suo mancino pericoloso. Ci prova spesso, sempre senza grandi fortune, nel primo tempo. Nel secondo pare, paradossalmente più vivace, ma senza grandi acuti anche nella seconda frazione.
 

TREMOLADA 5,5 ha giocate da Champions League e errori in fase di impostazione o addirittura di alleggerimento che non ti aspetteresti mai. Ma vuole sempre il pallone fra i piedi, testa alta. La partita non la vede, la sente. Purtroppo stavolta non vede la porta e sarebbe potuto essere un bel problema. Nel secondo tempo ha tre palle gol molto importanti, soprattutto per uno come lui, che avrebbero potuto chiudere la partita. Il voto è più per la paura che ci ha fatto prendere che per un’insufficienza in assoluto...
(dal 43’ st VARONE sv ma entra con una grinta incredibile)
 

MONTALTO 9 entra nella storia della Ternana: nessuno mai prima di ora aveva fatto 4 gol nella stessa partita in serie B. Ci riesce lui, Adriano da Erice. Montagol. Già a fine primo tempo si è portato via il pallone. 4 tocchi in area di rigore e 3 gol. Ne aveva ancora uno da fare, 11 reti stagionali, record personale superato. Autentico mattatore della serata. Una serata da sogno: che gli auguriamo di vivere ancora insieme. Magari con meno patemi nel finale, ma va bene anche così
(dal 30’ st ALBADORO 6,5 lotta con grande grinta, non perde un pallone, difende la posizione. Utilissimo per tenere la palla e tenere lontani gli avversari da Plizzari)

CARRETTA 6 pronti via si mangia un gol, ma dimostra quanto sia fragile la difesa della Pro. Continua a dargli spallate e se alla fine crolla, il merito è anche suo. Manca però la spallata vincente, quella che avrebbe potuto dare il colpo del KO. Un po’ lo stesso discorso per Tremolada (ma con risultati leggermente migliori)