Un occhio al calendario, un occhio alla classifica. Poi la parola al campo

 di Redazione TernanaNews  articolo letto 594 volte
Un occhio al calendario, un occhio alla classifica. Poi la parola al campo

Ora a guardare la classifica c’è da avere meno paura di prima, di sicuro. A guardare il calendario ti viene voglia di arrabbiarti perché dici: non è possibile… Dopo tutta questa fatica è una scalata continua, una fatica infinita. In casa un Frosinone avvelenato per aver perso in casa e non essere riuscito a riprendere la testa della classifica. Poi sempre in casa il Carpi (che deve conquistarsi il suo posto ai playoff) e poi la Spal (che almeno speriamo possa aver già festeggiato la sua A, ma al momento non possiamo certo saperlo). Per non parlare delle trasferte: i due scontri diretti che di fatto decideranno il campionato della Ternana a Brescia e Vicenza e una sfida ad altissimo coefficiente di nervosismo con l’Ascoli, all’ultima.

L’unica cosa allora è non guardarlo questo calendario. Per nulla. Affrontare le partite una per una. Come se fossero partite uniche, a sé stanti. Senza stare a pensare chi c’è e chi non c’è, il momento positivo o il momento negativo. La Ternana ha dimostrato di essere viva, di potersela giocare con tutti. E tutti hanno dimostrato di non essere invincibili. E allora parola al campo, parola a Liverani che ha dimostrato di poter parlare apertamente. Non ha paura, lui. Ha restituito alla squadra serenità e – sinceramente – lui non ha mai parlato di avversario facile o difficile. Ha sempre detto che sarebbe stato un miracolo salvare la Ternana, ma che l’unica strada che conosceva era il lavoro.

Lavorando ha zittito gli scettici e ha reso possibile quello che davvero sarebbe un miracolo. Ora la strada è ancora tortuosa. Chissà forse è anche un bene. Non abbassare la tensione.

E poi il fatto che ci siano gli scontri diretti significa soltanto una cosa: la salvezza passa fra i piedi dei ragazzi in rossoverde. Dalle loro giocate. Dai loro gol. E’ un’impresa, allora, non un miracolo. Questa squadra si è svegliata. Speriamo non troppo tardi.