Ternana-Virtus Verona, Bandecchi: "Sono arrabbiato, stiamo vicino alla squadra. La vittima sono io"

09.02.2019 16:42 di Ternananews Redazione   Vedi letture
Ternana-Virtus Verona, Bandecchi: "Sono arrabbiato, stiamo vicino alla squadra. La vittima sono io"

Il patron Stefano Bandecchi ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro la Virtus Verona: "Nessuna battibecco con i tifosi, alcuni volevano parlare, ad altri sto solo sulle palle. Io sono andato li per parlare per dare delle spiegazioni, la guerra non è perduta, bisogna combatterla. Sono venuto qui perchè una parte della tifoseria mi ha chiesto di metterci la faccia. L'ho fatto, se non ci sono stato è per impegni lavorativi. Ma poi i tifosi mi insultano e basta quando vorrei solo parlare. Mi girano un pò le palle per questo. Vorrei un dialogo con la tifoseria, io più di metterci 800mila euro al mese per la Ternana non so che fare, non scendo in campo. Ho parlato con la squadra, ho insultato l'arbitro e non dovevo farlo, ma in campo ci vanno i nostri calciatori, e spero che noi tutti insieme riusciremo a dare loro l'animo giusto. Questa squadra nata per vincere ha avuto dei problemi, soprattutto di testa, poi altri hanno smesso di giocare perchè volevano andare in B. I giocatori sono privilegiati, noi gli diamo tutto, gli paghiamo tutto. Noi dobbiamo tentare di mettere d'accordo tutti, ora pensiamo a salvarci. Non dobbiamo scivolare in fondo alla classifica, dobbiamo stabilizzare la squadra, mettere a posto la testa di questa ragazzi che in dieci ha dominato mentre in undici hanno preso schiaffi. Il nuovo allenatore pensiamo possa fare un grande lavoro. Giochiamo anche troppe partite ravvicinate, per questo è un bene che siamo usciti dalla Coppa Italia. Io non me ne vado, non ho intenzione di andarmene. Io voglio riportare la squadra in Serie B, poi vedremo. Ho già i soldi per il prossimo campionato. Voglio comprare lo stadio di Terni, sarà della Ternana e non ad altre società. Chi possiede la Ternana avrà anche lo stadio. Mi dispiace quello che è successo un anno fa, ma quest'anno non mi sento responsabile. Per questo sono arrabbiato con i tifosi, non ho le orecchie lunghe, non sono un coniglio. Probabilmente ho trattato male alcuni di loro, ma quest'anno sono vittima anche io".

"Non so quali sono gli errori della società, mando ogni mese 800mila euro qui, i nostri dipendenti hanno avuto lo stipendio. Ho fatto un patto con i calciatori, i soldi li manderò questa settimana. Loro devono cominciare a giocare".

Come è possibile che cambiano direttori e allenatori e quest'anno è peggio dell'anno di esordio: "La sua analisi è corretta, io posso dire che l'errore commesso quest'anno è stato lo stesso dell'anno scorso. La stagione scorsa l'ho commesso io quando parlavo di Serie A. Quest'anno l'errore l'avete fatto voi, la tifoseria, il nostro precedente allenatore, tutti in buona fede. Avete pensato che questa fosse la squadra più forte del mondo, l'avete fatto credere voi ai nostri calciatori che avremmo vinto tranquillamente. De Canio si era esposto, parlando di vittoria del campionato. Io sono stato l'unico quest'anno a dire: vediamo cosa faranno questi ragazzi e come andrà a finire. Dovete smettere di dire che questa è la squadra più forte del mondo. Spero nei playoff, ma guardo dietro, spero di non scivolare. Poi aspetto il processo per la B che ci è stata scippata. Oggi, tutti insieme, dobbiamo stare tutti vicino ai ragazzi che hanno un problema psicologico.Ho detto ai giocatori di non fare figuracce e abbiamo preso il secondo gol assurdo. Abbiamo giocato meglio in dieci, voi mi insegnate che in dieci contro undici se ne beccano altri tre. Io sono ancora qui per tentare di fare il mio lavoro. Siccome l'andazzo non è positivissimo devo mettere in ordine alcune cose. Ho già i soldi per il prossimo anno, se lo faremo in B non lo so. Ranucci ha un incarico superiore, ora prendo io la carica nella Ternana con l'aiuto di Tagliavento. Non posso essere presente in tutte le partite perchè lavoro, da ora in poi cercherò di essere più presente a tutte le partite che si giocano in casa. Siamo in 14 con me e il direttore sportivo, Ranucci non sarà qui tutti i giorni per fare un lavoro importante. Era importante fare questo passaggio. Radio Cusano Campus sta per diventare tv, trasmetteremo quello che facciamo in radio alla tv, apriremo la facoltà di biologia, abbiamo acquisito delle aziende, anche una struttura in Inghilterra per un investimento di 25 milioni di sterline. E' il momento di fare diverse operazioni, avevo bisogno che Ranucci venisse da noi, io non sono un super eroe, Ranucci è un collaboratore di fiducia, non abbandona Terni. Roma è vicino, qualche dirigente può venire anche da me. Io non vorrei più che ci sia questa spaccatura tra società, allenatore, squadra, tifoseria e giornalisti. Voi potete chiamarmi quando volete. Per quanto riguarda al tifoseria, la dirigenza della Ternana programmerà degli incontri. Capisco l'arrabbiatura di alcuni, ma vorrei anche parlare e comunicare in modo tranquillo. Ripeto, non siate più cosi ottimisti e che si andrà subito in B. Io non ho mai trovato nessun calciatore tra chi si porta a casa 100 milioni l'anno. Ognuno deve fare il lavoro che fa, è bello essere sempre fighi ma ci vuole anche umiltà, lo sa chi lavora in acciaieria. I calciatori vanno trattati nella maniera giusta, hanno anche una loro debolezza. Hanno solo perso, al massimo pareggiato, si sentono umiliati, bisogna stargli vicino, o giocano questi o siamo fottuti".