Ternana-Novara, le 5 cose che abbiamo imparato

 di Alessandro Laureti  articolo letto 542 volte
Ternana-Novara, le 5 cose che abbiamo imparato

1. C’è poca qualità nel reparto offensivo della Ternana

Abbiamo imparato che il reparto offensivo della Ternana ha poca qualità. Lo ha sottolineato Pochesci nel post partita quando ha analizzato la difficoltà che ha la squadra nel tramutare in gol le tante occasioni che costruisce. Una Ternana più equilibrata, che concede meno ma che non è ancora capace di essere cinica come invece dovrebbe essere una squadra di B che lotta, al momento, per non retrocedere. “In serie A giocano anche senza punte ma hanno giocatori di qualità in tutti i reparti, io gli attaccanti li metto tutti perché per segnare ho bisogno di tutti”: ha detto l’allenatore.

2. La Ternana non sa più vincere

Abbiamo imparato che la Ternana non sa più vincere. Contro il Novara è arrivato il terzo pareggio consecutivo, quarto in casa. L’ultimo successo in campionato risale alla nona giornata di campionato quando i rossoverdi hanno battuto 4-2 lo Spezia al Liberati. Poi è arrivato il pareggio interno contro l’Ascoli, la sconfitta di Frosinone e di nuovo i pareggi contro Carpi, Cittadella (in trasferta) e infine Novara. In queste ultime 4 gare i rossoverdi hanno segnato 4 gol subendone 6.

3. Pochesci l’uomo della strada alle prese con la notorietà

Abbiamo imparato che Sandro Pochesci, da buon uomo della strada o meglio della panchina ancora non ha fatto bene i conti con la realtà nella quale si ritrova a vivere da giugno a questa parte. Le sue conferenze stampa mai banali sono diventate ormai un cult per il web dove è diventato una sorta di “idolo” . Però ogni tanto l’allenatore scivola e così è costretto a fare un passo indietro e chiedere scusa. Era accaduto con l’Istituto Don Ciotti qualche giornata fa, ieri è successo con la Nazionale e il ct Ventura. “Ho parlato della Nazionale da tifoso, come si fa in un bar, ed ho evidentemente sbagliato il contesto, il contenuto e la forma” ha dichiarato a fine partite amareggiato.

4. Al Liberati questa Ternana piace

Abbiamo imparato che questa Ternana piace eccome al pubblico del Liberati. Non importa la classifica, quello che conta è la prestazione dei ragazzi che puntualmente escono dal campo tra gli applausi e i cori d’incoraggiamento dei tifosi. Un segnale importante quello dato dalla piazza che si identifica in questo gruppo di “lavoratori” e che crede nella sue potenzialità, al netto di una classifica che resta sempre brutta.

5. Ranucci il presidente tifoso che incita i suoi dal campo

Abbiamo imparato che il presidente della Ternana Stefano Ranucci si è definitivamente calato nella parte e che anzi, contro il Novara ha visto la seconda parte del secondo tempo da bordocampo per incitare i suoi impegnati nella conquista dei tre punti. Non sono stati minuti facili per il numero uno della Ternana costretto a veder esultare davanti a se Da Cruz per il momentaneo 1-0 per poi “liberarsi” al gol di Valjent. Al termine della partita, come più spesso accade, ha fatto la spola tra le varie zone dell’area stampa per ascoltare le parole di tutti.