Rosso&Verde - Il semaforo di Spezia-Ternana

11.03.2018 16:00 di Marina Ferretti  articolo letto 399 volte
Rosso&Verde - Il semaforo di Spezia-Ternana

Verde: la continuità.
Quanto sia importante la continuità di risultati per una squadra che, come la Ternana, occupa una posizione tanto rischiosa in classifica, sia sul versante dei punti sia su quello del morale, non lo scopriamo certamente noi e non lo scopriamo altrettanto certamente oggi, fatto sta che il pareggio del Picco è una vera e propria manna per i rossoverdi. Non solo per il punto conquistato, per quanto sia fondamentale per mantenere aperti i giochi salvezza o, almeno, quelli playout, ma anche e forse soprattutto per la prestazione messa in campo. Era importante anche confermarsi sul piano del gioco, e la Ternana lo ha fatto: ha saputo di fatto tenere in mano il pallino del gioco per tutto il primo tempo, ha saputo soffrire e chiudersi durante il secondo, quando la fatica si è fatta sentire. Che la cura De Canio stia iniziando a dare i suoi frutti?

Rosso: le sbavature e la sfortuna. 
Francamente, dal momento che ci piace essere sempre sinceri, la Ternana vista contro lo Spezia ci ha dato un bel po' da fare per trovare qualcosa che avremmo dovuto bocciare e mettere nella lista degli errori da non ripetere, ma alla fine ci siamo riusciti, perchè tutti possono migliorare. Qualche sbavatura in fase offensiva, soprattutto, si è messa in evidenza, a volta figlia anche della stanchezza, altre forse di una visione di gioco non perfetta: senza voler gettare la croce addosso a nessuno, anche perchè non è la partita giusta per farlo, ci sentiamo solo di dire che in alcuni casi l'egoismo non è la scelta che premia. Per il resto, un pizzico di sfortuna per le Fere in occasione del pareggio dello Spezia non è mancato. 

Fuori da ogni colore, un plauso abbiamo deciso di farlo a tutti coloro che ieri erano presenti al Picco, non solo alle società e alla terna arbitrale, ma soprattutto ai tifosi, rossoverdi o spezzini, per essersi distinti per serietà e correttezza: un minuto di silenzio vero, quello osservato per Davide Astori, un minuto di silenzio che ha fatto tanto più rumore di qualsiasi altro coro o applauso.