Rosso&Verde - Il semaforo di Giana Erminio-Ternana

21.04.2019 19:00 di Marina Ferretti   Vedi letture
Rosso&Verde - Il semaforo di Giana Erminio-Ternana

E' difficile, in questa Pasqua in cui tutti sono rinati e risorti, trovare soddisfazione nel pareggio arrivato ieri a Gorgonzola contro la Giana Erminio. E' difficile apprezzare l'ennesimo risultato utile consecutivo ma l'ennesimo punto guadagnato, perchè dietro hanno vinto, perchè l'incubo di dover lottare per non retrocedere si avvicina a grandi passi e perchè, perdonate la franchezza, la partita del Comunale è stata davvero poca roba. 

C'è la parziale scusante della prima gara da parecchi mesi a questa parte giocata con il caldo clima primaverile, c'è un piccolo bonus che si può concedere ad una Ternana in emergenza numerica, fra infortunati e squalificati, c'è quello che ritenete giusto, ma la partita è stata non giocata, da entrambe le squadre. E' vero che sia i rossoverdi sia i padroni di casa hanno creato le loro occasioni (più i lombardi, per dovere di onestà), ma sul piano del gioco inteso come manovra, come costruzione e fluidità, lo spettacolo del Comunale non è valso il prezzo del biglietto. Non che sia andato tutto e solo male, ma da una Ternana in cerca di punti salvezza (e non solo) non ci si sarebbe aspettati un atteggiamento tanto confusionario, come se il pallone fra i piedi scottasse, come se la consapevolezza che con la vittoria si sarebbe potuto tirare un sospiro di sollievo invece di essere sprone fosse stato limite. Per carità, potremmo parlare della buona partita di Russo, Pobega, Fazio, delle galoppate di Boateng troppo spesso in fuorigioco, delle spazzate di Diakité e di tutto quello che volete, ma la sensazione è che la Ternana non abbia mai creduto veramente di poter tornare al successo (che è cosa diversa, attenzione, dal dire che avrebbe vinto con facilità), che i tre punti siano diventati improvvisamente troppo pesanti da gestire. 

Anche senza guardare le spalle (impossibile per altro non farlo adesso), il punto di Gorgonzola non soddisfa e serve a ben poco, più per come è arrivato che per il suo reale valore, ed è per questo che oggi il semaforo della Ternana è irrimediabilmente rosso.