Le 5 cose che abbiamo imparato da Ternana-Catania 3-2

07.10.2019 15:00 di Alessandro Laureti   Vedi letture
Le 5 cose che abbiamo imparato da Ternana-Catania 3-2

1 Bandecchi esce dal Liberati tra gli applausi, chi l’avrebbe mai detto?!

Abbiamo imparato che dopo due stagioni caratterizzate soprattutto dai fischi oggi ci sono gli applausi anche per Stefano Bandecchi. Il presidente della Ternana, al termine della partita vinta contro il Catania è uscito tra l’approvazione del Liberati. Dietro l’ottimo avvio di stagione c’è inevitabilmente anche il suo zampino. Bene così. Oggi i confronti a toni accesi con i tifosi visti nelle ultime stagioni sono un lontano ricordo. Vederlo sorridere e ricambiare gli applausi della gente è bello. Immaginiamo che a lui faccia piacere, di sicuro a lui piace vedere la Ternana così. Il sorriso che aveva in volto a fine partita lo ha confermato.

2 I palleggiatori iniziano ad incantare

Abbiamo imparato che i palleggiatori della Ternana iniziano ad incantare. Il gol di Paghera è da vedere e rivedere. Ma soprattutto è da far vedere a tutti coloro che giocano al calcio. Partendo dal lancio a cambiare campo di Salzano, passando per la sponda al volo di Furlan fino ad arrivare al tiro al volo di Paghera. L’azione del 2-1 della Ternana ha costretto gli oltre 7mila presenti al Liberati a strofinarsi gli occhi per quanto è stata bella. Ma il bello sta nel fatto che il gol non è stato affatto casuale. 

3 Terzini croce e delizia della Ternana

Abbiamo imparato che i terzini rossoverdi sono croce e delizia della squadra. Gallo lo va ripetendo ormai da diverse settimane che i suoi terzini sono ali più che difensori e che “inevitabilmente qualcosa concediamo”. Contro il Catania è stato così. Nel primo tempo Mammarella ha sofferto tantissimo Calapai anche perché non ha avuto la giusta copertura ne da Paghera (che ha iniziato interno sinistro) ne da Salzano riportato nella sua posizione originale dopo mezzora del primo tempo. Dall’altra parte anche Parodi ha avuto i suoi bei problemi. Entrambi non sono incolpevoli sui gol subiti dalla Ternana. Ma tutti e due, ogni volta sono stati in possesso di palla hanno saputo dare qualità e pericolosità alla manovra offensiva della Ternana. Insomma hanno fatto quello che chiede loro Gallo.

4 Partipilo è il fuoriclasse della Ternana?

Abbiamo imparato che Anthony Partipilo ha tutto per diventare il fuoriclasse della Ternana. L’attaccante pugliese anche contro il Catania è risultato uno dei migliori rossoverdi. Questa volta gioca da seconda punta e lo fa bene. È una costante spina nel fianco dei difensori catanesi. Ma soprattutto è diventato un punto di riferimento della squadra. Un valore aggiunto. 

5 L’espulsione di Palumbo rovina la festa 

Abbiamo imparato che anche quando la Ternana vince c’è il rischio di dover fare i conti con le note negative. L’espulsione di Palumbo è sicuramente la peggiore. Perché priva la Ternana del regista nella trasferta di Bari. Un problema grande considerando che in Puglia non ci sarà nemmeno l’altro play della squadra: Proietti. Gallo sarà dunque costretto ad inventarsi qualcosa.