Ascoli-Ternana, le 5 cose che abbiamo imparato

 di Alessandro Laureti  articolo letto 967 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ascoli-Ternana, le 5 cose che abbiamo imparato

1. I miracoli, sportivi, a volte avvengono

Abbiamo imparato che i miracoli, quelli sportivi, a volte avvengono. Alzi la mano chi il giorno della presentazione di Fabio Liverani avrebbe scommesso un euro sulla salvezza della Ternana, per di più senza passare per i playout. Ebbene, quanto è successo al Picchio ha dell’incredibile. Le Fere si sono salvate direttamente. Ecco allora che i miracoli, quelli sportivi, a volte avvengono.

2. Felipe Avenatti l’uomo del gol salvezza

Abbiamo imparato che a Felipe Avenatti piace segnare gol pesanti, possibilmente quelli salvezza. Da quando è alla Ternana ha sempre fatto gol nella partita decisiva. Il primo campionato ha segnato nella vittoria di Reggio Calabria (1-2), l’anno successivo alla penultima a Modena (1-2) e l’anno scorso nel 3-2 contro il Brescia. 

3. L’esodo paga

Abbiamo imparato che l’esodo della tifoseria paga, eccome. Al Picchio si sono presentati quasi mille tifosi della Ternana che si sono divertiti e molto. Infatti le tre reti del match sono state segnate tutte sotto il loro settore. Hanno sofferto al gol di Gigliotti, hanno esultato a quello di Avenatti, festeggiato a quello di Falletti e sicuramente goduto al triplice fischio finale quando la squadra è andata a salutarli.

4. Avenatti e Falletti i gol dell’addio

Abbiamo imparato che Felipe Avenatti e Cesar Falletti hanno tirato la carretta fino alla fine nonostante il contratto in scadenza. Per di più lo hanno fatto alla grande segnando i gol della salvezza. Un modo fantastico per salutare la tifoseria che li ha criticati, applauditi ed infine adottati al loro arrivo in Italia.

5. Una storia da imparare

Abbiamo imparato che centrare l’obiettivo all’ultima giornata ha un sapore speciale. Quest’anno è stata ancora una volta salvezza. Si sarà divertito anche il patron ma siamo certi che pure lui sarà stanco di soffrire tanto solo per la salvezza. Che bello sarebbe imparare che si può soffrire anche per qualcosa di più importante.