Amarcord - Di fronte alla Ternana torna Riccardo Maspero

18.04.2019 18:00 di Marina Ferretti   Vedi letture
© foto di Marcello Casarotti/TuttoLegaPro.com
Amarcord - Di fronte alla Ternana torna Riccardo Maspero

Chi di campionato della Ternana ne ha visti più di qualcuno, per non dire chi ha i capelli più brizzolati di altri, sicuramente non sarà rimasto indifferente quando la Giana Erminio ha comunicato il nome del nuovo allenatore, qualche settimana addietro, e quel Riccardo Maspero sarà suonato come qualcosa di familiare. Come mai? Andiamo con ordine. 

Maspero nasce a Lodi nel 1970 e cresce come trequartista di Cremonese, Sampdoria, Lecce, Vicenza, Perugia, Reggiana, Torino e Fiorentina, tutte maglie con cui ha oscillato fra la serie A e la serie B, vivendo appieno gli anni '90 del calcio italiano. Nonostante la permanenza anche in massima serie, l'attuale allenatore della Giana Erminio, quello che ha ridato fiducia alla squadra lombarda, ha avuto modo di incontrare nel suo cammino la strada della Ternana, togliendosi anche qualche soddisfazione. La prima volta aveva indosso la maglia della Cremonese, ed era la B del 1992/93: i grigiorossi ebbero ragione delle Fere sia al Liberati (1-2) sia in casa, dove finì 4-0 e dove proprio Maspero aprì le danze al 16' del primo tempo; i rossoverdi li incontrò anche con la maglia della Reggiana nel 1998/99, e quella volta terminò in parità (1-1), e sul finire della carriera con quella della Fiorentina sempre in B, nel 2003/04, quando al Liberati finì 3-2 per le Fere, mentre al Franchi 1-0 ma Maspero non fu nemmeno convocato. 

Eppure, la maglia con cui i tifosi delle Fere ricordano Riccardo Maspero più di ogni altra è quella granata del Torino, non tanto per il 3-3 all'Olimpico in Coppa Italia nell'estate del 2000, e nemmeno per l'1-1 sempre in Piemonte col trequartista in panchina; quello per cui l'allenatore della Giana viene ricordato è Ternana-Torino, gara di ritorno della serie B 2000/01, quando Maspero segnò l'1-0 decisivo nella sfida diretta dal signor Stefano Farina di Novi Ligure, una ferita che a Terni non ha ancora cicatrizzato.