Ternana padrona del proprio futuro

06.04.2019 19:30 di Alessandro Laureti   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Ternana padrona del proprio futuro

Fermana-Ternana sarà “la partita della svolta, in un verso o nell’altro”. La conferma è arrivata da Fabio Gallo. L’allenatore rossoverde ha parlato in questi termini del match in programma domani pomeriggio. D’altronde la gara contro la Fermana rappresenta davvero un punto di svolta della stagione della Ternana. Una vittoria consentirebbe ai rossoverdi “di archiviare la pratica salvezza” come ha tenuto a precisare Romeo Papini, ex centrocampista rossoverde nel corso di Fere di Sera a Tele Galileo. Una sconfitta, invece e questo lo diciamo noi, cancellerebbe una volta per tutte le chance di playoff della Ternana e come se non bastasse farebbe piombare i rossoverdi nelle zone basse della classifica. Insomma oggi più che mai i rossoverdi sono padroni del loro destino. Le recenti prestazioni vogliono una Ternana in crescita, sia fisica che mentale che soprattutto tecnica. Vista l’importanza del match Gallo ha deciso di giocarsi le carte migliori sin da subito. Così dal primo minuto ci sarà l’attacco, sulla carta, delle meraviglie con Marilungo dietro alla coppia Vantaggiato-Boateng. Per l’ex Milan si tratterà della terza partita consecutiva. Ora che ha acquisto una buona condizione fisica è diventato elemento imprescindibile nell’undici iniziale del match. Con questo tridente Gallo vuole “giocatori che sanno stare area di rigore” perché poi è quello che sta mancando alla squadra: la presenza dentro l’area. Ora che la manovra offensiva sembra essersi definitivamente sbloccata e che i meccanismi iniziano ad essere un po’ più oliati c’è bisogno che chi è deputato a finalizzare lo faccia. Quindi dentro da subito i pezzi pregiati della rosa con la possibilità di cambiare volto all’attacco e alla squadra a partita in corso visto le frecce che Gallo ha deciso di tenersi in panchina.

Si ripartirà dunque dal secondo tempo di Vicenza “perché il primo non mi è piaciuto” (Gallo dixit) con l’obiettivo dichiarato di vincere la partita. Magari non subito ma cercando di sfruttare al meglio i 90 minuti dell’intero match. D’altronde per una posta in palio così importante non si possono commettere errori.