Sei punti in meno e l’urlo dello speaker

23.01.2020 00:05 di Ternananews Redazione   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Sei punti in meno e l’urlo dello speaker

Ora forse sarà chiaro anche a Reggio Calabria per quale motivo il presidente Bandecchi aveva avuto quel gesto di stizza alla notizia del gol di Denis, nel finale di partita della Reggina a Bisceglie.

La Ternana – pur soffrendo a tratti – contro il Rieti accorcia ancora sulla Reggina. E i punti di distacco (che a Natale erano 12) sono diventati sei, con un calendario difficile per tutti (la Reggina incontrerà proprio il Bari, la Ternana il Monopoli, fuori casa) ma che rende questo campionato che sembrava chiuso, molto divertente.

Sia chiaro: lo straordinario girone d’andata della Reggina pone gli uomini di Toscano ancora a distanza di supersicurezza e ricordiamoci sempre che lo scontro diretto (su cui la Ternana punta per accorciare, eventualmente, ancora) vale anche per gli avversari. Ma è il bello del calcio. Esaltarsi quando si infilano due risultati buoni (e prestazioni altrettanto convincenti) e deprimersi quando il trend si inverte.

I trend fanno parte del calcio, ma l’umore, lo spogliatoio, l’ambiente incide eccome. E può essere un elemento trainante (o “affossante”) di una stagione. Quando si dice si vince tutti insieme, il dodicesimo uomo, il calore del pubblico… sembrano frasi fatte… ma in realtà prendono sempre spunto dalla realtà.

Ora la Ternana ha un ottimo trend. Ha sfruttato questo avvio di anno con 3 vittorie consecutive, con soltanto un gol preso (per giunta su rigore) e 7 realizzati. Si presenterà al cospetto del Monopoli con molte convinzioni in più e la consapevolezza che comunque qualcosa bisogna sempre registrare negli equilibri di squadra. E’ in rimonta, in risalita, si sente forte. E fa bene a sentirsi così: sempre con i piedi piantati in terra ma anche guardarsi allo specchio e vedere bene quello che guarda.
Non deve essere narcisa, ma neanche fintamente umile.
Questa squadra ha tutto per potersi rimettere seriamente in corsa per l’unico posto al sole. Concorrenza spietata (Bari), una squadra ancora lontana (Reggina): ma ancora tutto è da giocare. Avevamo detto di guardare la classifica a metà febbraio. Ancora manca molto e potrebbe cambiare tutto: quindi testa bassa e lavorare. Si continui a mettere in fila gol e punti. E poi si tireranno le somme.

Nel frattempo però, da tifosi, permetteteci di sperarci al miracolo sportivo. Permetteteci di applaudire a scena aperta i due vecchietti terribili: Vantaggiato e Mammarella. Permetteteci di esaltare questa squadra che ha aperto questa striscia vincente, che non ha avuto paura delle piccole (ricordatevi le sconfitte in casa del girone d’andata: qualcuno le aveva pronosticate?).

E permetteteci di difendere il nostro speaker, Enzo Racioppa! Lui, tifoso come noi, attaccato da un sito di Reggio Calabria perché ha messo in dubbio la “legittimità” dell’ultima vittoria della Reggina a Bisceglie.

Più che a Racioppa, fossimo di Reggio Calabria, avremmo altri pensieri. Magari un pizzico di preoccupazione (non troppa, ci mancherebbe) per Bari e Ternana che non hanno intenzione di considerarsi spacciate finché c’è speranza e spazio per crederci.

Sarà comunque un campionato combattuto. Sarà comunque un mese esaltante. Speriamo soltanto che continui – come direbbe Bandecchi – questo periodo “fortunato”. Ora non è proprio il caso di mollare: sarebbe il più grande delitto del mondo.

Ma siamo sicuro che a prenderci gusto sono proprio i protagonisti in campo. E allora, forza Fere, fino alla fine. Anche oltre il 90’