Non ci resta che vincere

17.01.2019 00:01 di Massimo Minciarelli  articolo letto 1284 volte
Non ci resta che vincere

Chi si aspettava che la sosta avrebbe portato chissà quali rivoluzioni in casa rossoverde, sarà rimasto sicuramente deluso.
Nessun avvicendamento tecnico, nonostante una classifica tutt'altro che soddisfacente e una volontà popolare quasi del tutto unanime  in quella direzione e nessun colpo magistrale portato a termine, Paghera a parte.
Si, è arrivato il nuovo Direttore Sportivo, cui sembrerebbero essere stati conferiti poteri operativi e decisionali di notevole spessore, ma, di fatto, non se ne avverte quasi la presenza.
Vero è che un DS che si rispetti deve saper operare sagacemente soprattutto nell' ombra, tirando fuori il colpo ad effetto al momento opportuno come se si trattasse del classico coniglio che esce dal cappello a cilindro del prestigiatore; ma è anche vero che un minimo di chiarezza in più non guasterebbe, soprattutto per tranquillizzare una tifoseria quanto meno perplessa, se non addirittura depressa. 
In ogni caso ora è tempo di ricominciare a calpestare l' erbetta (erbetta ?) del Liberati, a cominciare da sabato prossimo quando i "nostri" incroceranno le armi contro il Fano.
E allora l'imperativo categorico a partire dal confronto con la formazione marchigiana in poi diventa soltanto uno: vincere!
In che maniera non ha minimamente importanza: basterebbe anche un autogol al 94' dopo una partita mediocre.
Perchè se si vuol continuare a coltivare il sogno di una promozione diretta in serie B diventa assolutamente indispensabile centrare un filotto di vittorie consecutive che sia tale da ridurre al minimo il distacco che separa la Ternana dal Pordenone di Attilio Tesser, al fine di giungere al confronto diretto al massimo con 3 punti di distacco.
Mi rendo perfettamente conto che la cosa non sarà affatto facile, dato il comportamento ondivago espresso dai rossoverdi nella prima parte del campionato e la difficoltà del calendario, senza contare il tour de force che la squadra dovrà affrontare fino ai primi di marzo.
Ma la speranza  (e, in fondo, la convinzione) è che se la società ha deciso di continuare a puntare su De Canio, affiancandogli un direttore sportivo del calibro di Luca Leone, avrà sicuramente ricevuto dai due soggetti in questione delle assicurazioni tali da poter continuare a coltivare l'aspettativa della promozione in maniera concreta.
Non credo a questo punto sia necessario soffermarsi sul calcio mercato di riparazione tuttora in itinere.
Del resto nulla ci è dato da sapere se non mere illazioni o voci incontrollate.
Di sicuro, se si vorrà procedere all'ingaggio di qualche altro giocatore, sarà necessario prima smaltire la rosa; compito questo perfettamente assolto a suo tempo dall'ex Danilo Pagni prima dell'entrata in rotta di collisione con il tecnico rossoverde.
Ma avendo da sempre sostenuto il sottoscritto (e non solo) che la Ternana ha a disposizione ben due rose giocatori che potrebbero addirittura ambire ad tranquillo campionato di serie B, se non addirittura di più, non vedo perché non si debba concedere al tandem Di Canio-Leone l'opportunità di riportare immediatamente in rotta la navicella rossoverde, puntando dritti all'approdo nella porto della Cadetteria.
Nella speranza che la sosta abbia riportato concordia e unità di intenti in tutto l'ambiente. Tifoseria compresa.
Ma per ottenere questo risultato, dato che i tempi cominciano a diventare ristretti..."Non ci resta che vincere" !
Ai posteri...