Di spada e di fioretto

09.11.2018 00:00 di Massimo Minciarelli  articolo letto 1210 volte
Di spada e di fioretto

E la Ternana comincia ad andare.
Nel giro di soli 3 giorni abbiamo potuto apprezzare le doti camaleontiche dell' undici rossoverde.
Tanto efficace, brillante e a tratti anche spettacolare erano apparse le Fere in occasione del poker rifiliato al Monza, quanto concreti, solidi e cinici si sono dimostrati i rossoverdi nell' angusto stadio del Fano.
Insomma, una vittoria di "fioretto" (Monza) e una di "spada" (Fano).
Segno che questa squadra si sta calando sempre di più nella realtà e nella giusta mentalità del campionato di Serie C, dove anche la squadra meno attrezzata può metterti in difficoltà, magari mettendola sul piano dell' agonismo e della difesa ad oltranza, differentemente da quelle poche formazioni che invece sono capaci di affrontarti a viso aperto, lasciandoti però giocare il calcio che preferisci. 
Quindi è inevitabile che ci si debba abituare anche a spettacoli tutt'altro che gradevoli al palato degli esteti del calcio  (vedi Fano); ma l' importante è buttarla dentro al momento opportuno, limitando nel contempo al minimo i rischi nella propria area di rigore (vedi mercoledì sera: Iannarilli spettatore non pagante o poco ci manca).
Apprezzabile nel contesto di queste ultime due partite è stato anche il progresso palesato dalla squadra a livello di tenuta atletica; segno che chi sostiene la teoria del "più giochi, meglio è" probabilmente ha ragione.
Certo, ancora c'è molto da migliorare; ma intanto, pur con una condizione atletica che definire "non ottimale" è fin troppo scontato, i ragazzi stanno cominciando a macinare chilometri in modo confortante.
E comunque mister De Canio ha a disposizione una rosa che gli permette di adottare un turn over praticamente indolore.
Come giudicare diversamente in questo contesto per esempio le buone prestazioni di "presunte" seconde linee come Frediani, Pobega e Gasparetto ?
Quanto a Vantaggiato, apparso negli ultimi tempi con la luna un pò sorta, state tranquilli che verrà pure il suo turno, perché fare gol è come andare in bicicletta: una volta imparato, non te lo scordi più.
Bisogna solo aver pazienza senza innervosirsi; e per primo l' ex livornese.
Intanto la classifica comincia a farsi interessante.
Anzi, a ben guardare (e numeri alla mano), la Ternana con quel significativo " + 2 " in media inglese già sarebbe abbondantemente prima in classifica.
Vero è , però, che bisogna ancora recuperare 3 partite, quindi " keep calm and carry on"...!
Bene: ora però la palla passa ai tifosi.
Perché comincia ad essere ora che più di qualche scettico e/o disilluso torni sugli spalti del Liberati,  visto e considerato che questa squadra, pur se condizionata dagli isterici eventi di questi ultimi 3 mesi, sta cominciando a girare a dovere.
E domenica (ore 18:30, non ve lo dimenticate) c'è l' occasione giusta, ovvero il "derbyno" con il Gubbio.
Non me ne vogliano i simpatici amici della bella città di Sant' Ubaldo se lo definisco così, ma per il sottoscritto, come per tutti i tifosi delle Fere, esiste solo un derby vero e proprio: quello contro gli "Etruschi del Capoluogo" !
Però sarà ugualmente una partita intrigante, contro una squadra che, tra l'altro, sta marciando bene; quindi  sarà il caso che il Liberati ricominci a presentare una cornice di pubblico apprezzabile.
Magari - se vogliamo -  dalle parti di Gubbio sarebbe il caso di non ricordare maliziosamente (come invece è stato fatto nei giorni scorsi su di una testata regionale) quel 4 a 1 che i rossoblu rifilarono a domicilio alla Ternana giusto 6 lustri fa.
Potrebbe portare male...
Un ultima doverosa annotazione per il successo personale (e societario)
riportato dal Presidente Stefano Ranucci, neo eletto nei giorni scorsi in seno al Consiglio Direttivo della Lega Pro, tra l'altro con notevole numero di suffragi a proprio favore.
Un giusto riconoscimento sia per la società rossoverde, che vede accrescere il proprio prestigio e la propria importanza all' interno del "Palazzo" (cosa questa che fa sempre comodo), sia soprattutto per lo stesso Ranucci, che vede così premiato il suo notevolissimo e spesso sottovalutato sforzo per riportare la Ternana ai vertici del calcio che conta, sia pure ancora a livello di terza serie.
Ma con l' augurio e la  speranza di un pronto ritorno nella Cadetteria, per poi magari dare seguito concreto alla promessa fatta da Patron Bandecchi al suo arrivo a Terni.
Ad maiora, Presidente !