Bandecchi, quante retromarce, l’ultima può essere quella giusta

26.03.2019 00:00 di Massimo Laureti   Vedi letture
Bandecchi, quante retromarce, l’ultima può essere quella giusta

Meno male che è arrivato il pareggio contro il Pordenone primo in classifica, altrimenti la settimana sarebbe stata segnata soltanto dalle scorribande dialettiche di patron Bandecchi. Il punto non fa ancora salvezza e non autorizza a mettere in scena caroselli gioiosi però, come sostiene Fabio gallo, può e deve essere un punto di partenza fondamentale per un finale di stagione che ancora deve scoprire tutte le proprie carte.

Però, al di la della soddisfazione per la prova dei rossoverdi, per il gol di Vantaggiato e via dicendo, sarebbe stupido non sottolineare come la settimana sia stata caratterizzata dalle decisioni del patron che per l’ennesima volta ha presentato nel giro di poco tempo, tutte e due le facce della medaglia.

Domenica scorsa, dopo la partita, ha incaricato i suoi di diffondere la nota con la quale annunciava la decisione di mettere in vendita la Ternana. Mercoledì è arrivata la conferenza stampa per confermare quanto aveva già annunciato il patron e, puntuale, sabato sera è arrivata la marcia indietro. La Ternana non è più in vendita. Questo si è capito perché ufficialmente dalla Ternana non è stato comunicato niente e il patron che ci aveva abituato a qualche bella conferenza stampa, stavolta che la questione era seria un bel po’ soltanto ieri sera si è concesso alle due emittenti televisive ternane per spiegare i motivi della sua decisione. Però, dicevamo, non è la prima volta che Bandecchi ingrana la marcia alta per poi tornare indietro.

Ha cominciato cercando di vincere la serie B con una squadra che veniva di fatto dalla categoria inferiore: squadra di soli italiani aveva annunciato nella sua conferenza di presentazione. E’ finita malissimo: retrocessione da ultimi in classifica.

Allora ha pensato di rifarsi con una squadra fatta da giocatori di serie B per vincere il campionato di serie C. Risultato? Speriamo e crediamo non sia lo stesso della stagione precedente visto che ancora ci sarebbe l’opportunità per agganciare anche l’ultimo vagone del trenino play off.

Ma non è finita qui perché la Ternana è stata anche capace di esonerare il tecnico (De Canio) al mattino e richiamarlo alle prime ombre della sera. Un record o quasi che fa il paio con questa ennesima decisione presa “di pancia” che anche tecnicamente sembrava improponibile (troppo costosa la Ternana per la serie C) e la relativa marcia indietro peraltro sicuramente apprezzabile, almeno per quanto ci riguarda.

Ora non resta che sperare in un ravvedimento definitivo. E’ vero che, come afferma Bandecchi, “soltanto gli stupidi non cambiano mai idea” però, crediamo che lui stesso abbia compreso quanto sia pericoloso affidarsi alle decisioni prese d’impulso, meglio dormirci sopra una notte intera, consultarsi con i collaboratori più stretti e poi decidere. Che poi è anche il metodo più utilizzato nel mondo del calcio. Anche per scegliere i propri collaboratori e strutturare la società. A proposito, da quanto dichiarato in televisione, la conferma di Leone e Gallo sembra scontata. Bene. Cambiare tecnici e diesse come fossero calzini non ha prodotto grandi risultati al pari delle decisioni affrettate.

Buon lavoro patron-presidente.