LE PAGELLE - Una Ternana con più ombre che luci, attacco poco lucido, Pobega il migliore

05.05.2019 17:32 di Ternananews Redazione   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
LE PAGELLE - Una Ternana con più ombre che luci, attacco poco lucido, Pobega il migliore

IANNARILLI 6,5 non si può dire che abbia giocato una brutta partita perché in almeno due circostanze salva la Ternana da situazioni decisamente poco favorevoli. Ma, purtroppo anche in questa ultima partita della regular season, non è riuscito ad essere “costante” nel suo grado di affidabilità, lasciando almeno noi a casa in più di qualche circostanza perplessi

FAZIO 6 il suo il capitano lo fa sempre: dalle sue parti non è semplice passare: il Teramo si appoggia principalmente a sinistra, soprattutto quando capisce che con Giraudo può essere più semplice affondare. Nessun acuto, ma neanche nessun grave errore

RUSSO 6 è vero che la Ternana in più di un’occasione soffre gli attacchi del Teramo, ma sinceramente non abbiamo ravvisati gravi ingenuità da parte di Russo, che come al solito, sembra sempre uno dei più lucidi della squadra

BERGAMELLI 6 meglio del suo compagno di reparto per il salvataggio sulla linea che impedisce al Teramo di andare in vantaggio. Vale altrimenti lo stesso discorso fatto per Russo: la Ternana non soffre troppo per vie centrali. Sono gli inserimenti da dietro e alcune disattenzioni personali a chiamare gli interventi di Iannarilli

GIRAUDO 5 obiettivamente non è la sua partita. Concede troppo spazio ai suoi avversari, non riesce ad essere neanche incisivo, come al solito, in fase di spinta. I maggiori pericoli arrivano dala sua parte e infatti è uno dei primi ad essere cambiati (dal 60’ DEFENDI 5,5 si piazza in mezzo, e come terzino sinistro ci finisce Pobega. Purtroppo per lui, eredita anche gli errori sebbene in altra zona di campo, che aveva commesso Giraudo. Rimane comunque il piacere di averlo rivisto in campo, prima della fine del campionato. E il fatto che sia reduce da stop è sicuramente una scusante)

PAGHERA 5,5 stavolta più dolori che gioie dal centrocampista rossoverde. Chiamato a dividere i compiti di regia con Palumbo ha la licenza anche di attaccare. Purtroppo per lui, in una delle più ghiotte palle gol per la Ternana, la sua conclusione sbatte sul palo. E non solo attacca la porta del Teramo, ma anche gli avversari: è il suo stile, senza dubbio. Ma in alcuni frangenti servirebbe, probabilmente, più lucidità

PALUMBO 5,5 non brilla neanche il miglior centrocampista rossoverde. Di sicuro non è aiutato neanche dai compagni, sebbene in più di una circostanza, i movimenti delle punte permettono buone giocate, che si sono intraviste nella parte centrale della gara. Non basta però una mezza partita per uno come lui: ci aspettiamo certamente di più

POBEGA 6,5 ancora una volta uno dei migliori in campo: molto efficace da centrocampista (sfiora il gol con un paio di belle conclusioni da fuori area), sicuramente positivo anche da terzino, ruolo dove garantisce entrambe le fasi. In un’annata disastrata, una delle poche note positive

FURLAN 5 non brilla mai, non accelera mai, non riesce a firmare la partita. Doveva essere quella della svolta per la Ternana, rimane invece l’eterna incompiuta. Esattamente come il campionato della Ternana: frenato da infortuni ed equivoci tattici, finisce col non essere praticamente mai decisivo. (dal 60’ BIFULCO 6 più vivace di Furlan, pur senza fare “troppo” riesce comunque ad essere pericoloso nel finale di partita. Non basta per sbloccare la gara)

MARILUNGO 5,5 se la Ternana non riesce a segnare, nonostante una buona produzione offensiva, è anche perché nelle occasioni più importanti, in fase realizzativa, Marilungo non c’è. O perché fermato dai difensori o perché un po’ troppo lontano dalla porta. (dall’80’ VANTAGGIATO sv)

NICASTRO 5,5 Gallo punta su lui e Marilungo con decisione, e con una coppia così ti aspetti una produzione offensiva migliore. Invece vale anche per lui lo stesso discorso fatto per Marilungo e Nicastro. Non c’è stato l’acuto decisivo. Ci saremmo aspettati il colpo di coda rossoverde: che non c’è stato. (dall’80’ BOATENG sv)