La Ternana non è più la favorita: e se fosse questa la svolta?

02.01.2019 19:00 di Marina Ferretti   Vedi letture
La Ternana non è più la favorita: e se fosse questa la svolta?

"La Ternana era la favorita, ma...", a dirlo è stato Stefano Sanderra, ex allenatore di diverse squadre di Serie C, che conferma l'organico importantissimo a disposizione della società rossoverde che però, secondo lui, peccherebbe ancora di poco equilibrio, perdendo così il posto di super favorita del Girone B. Un'analisi e una presa di posizione rispettabile, che arriva dopo tante cosiddette sviolinate da arte di allenatori, presidente, dirigenti di squadre avversarie, che hanno sempre sostenuto con forza che la Ternana fosse la corazzata della Serie C, che fosse quasi impossibile fermarla, che sarebbe salita in Serie B con settimane di anticipo, creando forse un clima di aspettative fin troppo caldo. 

La Ternana, inutile nasconderlo (ma nessuno lo ha mai fatto), ha effettivamente uno degli organici più importanti del suo girone, giocatori di livello superiore, giovani dalle grandi speranze e un allenatore che il calcio lo conosce, e non siamo certo noi a doverlo svelare insomma. Altrettanto vero è anche il fatto che a questi livelli di calcio, in quello professionistico insomma, e in una piazza come Terni, le pressioni derivanti dall'essere la favorita hanno un peso non preponderante nell'andamento di una stagione. Vogliamo, però essere un po' provocatori: e se non essere più considerata la favorita indiscussa alla promozione potesse giocare, al contrario, in favore della Ternana? Se essere ridimensionata, nelle aspettative altrui, togliesse un po' di peso alle Fere? Perchè è vero che non si può additare l'avversario che dice, anche scaramanticamente a volte, che la Ternana è un tabù per la propria squadra come uno iettatore, è altrettanto vero che giocare sempre sotto una fitta schiera di "fucili spianati", alla lunga, può non aiutare. Se da un lato essere considerata la squadra ammazza campionato può dare la carica giusta per superare le difficoltà, quando qualcosa si inceppa (infortuni, ritardi, rinvii, cali fisici e mentali), sentire la responsabilità di dover brillare sempre e comunque può essere controproducente. Nessuna giustificazione per le prestazioni meno convincenti, lungi da noi, anche perchè la Ternana crediamo non abbia bisogno di avvocati del diavolo, solo la speranza e la sensazione che essere scesi dal piedistallo su cui qualcun altro la aveva messa, possa aiutare la squadra di De Canio sul lungo periodo, a ritrovare spensieratezza, quella faccia tosta mista alla gioia di scendere in campo che forse era stata messa da parte, sacrificata sull'altare dei punti a tutti i costi. 

Sproloqui da psicologi da due soldi? Può darsi, d'altra parte la psicanalisi non è il nostro campo: preferiamo quello verde.