ESCLUSIVA TN - La Ternana fa causa a Cozzella e Deodati. Chiesti in totale 1,5 mln di euro

 di Redazione TernanaNews  articolo letto 4284 volte
ESCLUSIVA TN - La Ternana fa causa a Cozzella e Deodati. Chiesti in totale 1,5 mln di euro

La notizia testimonia ancora una volta quanto la famiglia Longarini ci tenga a non lasciare nulla al caso. E che quando si sente presa in giro (o peggio) reagisce chiedendone conto in maniera ufficiale. È così che vanno lette le due azioni legali nei confronti di Vittorio Cozzella, direttore sportivo della Ternana fino a luglio 2015 e nei confronti di Angelo Dedoati presidente (o amministratore unico) della Ternana fra il settembre 2010 e l'aprile 2011. Una richiesta di danni a fronte di comportamenti ritenuti lesivi non solo per l'immagine della società ma proprio per azioni che avrebbero messo in difficoltà la Ternana stessa.
Per cercare di capire meglio la vicenda abbiamo contattato Massimo Proietti, avvocato della Ternana Calcio, che ci ha spiegato nel dettaglio le due azioni legali.

Iniziamo da Vittorio Cozzella. Non era stato già licenziato per giusta causa?
"Sì e lo stesso Cozzella aveva presentato ricorso per il licenziamento da parte della Ternana. Secondo la proprietà invece il licenziamento è giusto e per questo abbiamo spiegato una domanda riconvenzionale per danni per un valore di 500mila euro. Era prevista un'udienza il 9 dicembre proprio per discutere del licenziamento di Cozzella, ma in conseguenza della domanda riconvenzionale, l'udienza è stata spostata l'8 marzo"

Come mai una richiesta di danni?
"Perché secondo gli atti in nostro possesso l'ex direttore sportivo della Ternana ha avuto delle condotte omissive nel periodo in cui ha lavorato per la Ternana, pregiudicando l'operato della società in sede di calciomercato tanto che alla fine si è trovata in difficoltà. E poi le condotte operate dal direttore sportivo non hanno mai tenuto conto delle direttive della proprietà"

Immaginiamo che tutto questo sia relativo al periodo in cui Simone Longarini è diventato amministratore unico della società
"Esatto"

Può farci degli esempi riguardo alle omissioni di Cozzella o delle condotte contestate?
"Certamente, anche perché queste contestazioni sono tutte documentate. La proprietà aveva dato delle indicazioni precise. Aveva chiesto che le trattative per i giocatori da prendere fossero documentate. Voleva che per ogni ruolo ci fossero 3 alternative e avrebbe voluto avere aggiornamenti continui sulla vicenda. Nulla di tutto questo è stato fatto, se non l’invio di qualche mail con attività vaghe. Nonostante ripetuti richiami (anche via scritta) e suggerimenti, questa situazione non è migliorata anzi, fino a creare un contrasto. In una circostanza, pensi, una di questa mail (con dati sensibili riguardanti ingaggio del giocatore e durata del contratto) è stata inviata dalla mail dell'albergo in cui la squadra era in ritiro. Insomma siamo in presenza di aspetti allarmanti".

Era cambiato però rispetto agli anni passati il modus operandi richiesto al direttore sportivo
"È vero, ma proprio per questo, una volta comunicate le linee guida, abbiamo considerato 15 giorni di adeguamento. Nonostante questo i problemi di cui abbiamo appena parlato sono comunque emersi in maniera evidente"

Parliamo comunque di episodi successi nell'estate 2015, ovvero da quando Simone Longarini è diventato amministratore unico della società
"Certamente. Episodi che poi hanno costretto la Ternana a cambiare direttore sportivo e a dover effettuare il mercato negli ultimi 25 giorni a disposizione con tutto quello che ne consegue"

E per quanto riguarda l'azione legale nei confronti di Deodati?
"Il 23 dicembre, l'assemblea dei soci della Ternana ha deciso di effettuare un'azione di responsabilità diretta nei confronti di Angelo Deodati per una cifra pari a un milione di euro"

E quali sono le mancanze dell'ex presidente della Ternana nei confronti della società?
"Anche in questo caso ci sono state delle condotte da parte di Deodati che hanno arrecato un danno alla società. E tutte queste condotte sono state documentate. Quelle principali sono: lo svincolo di un giocatore (Concas, che attualmente gioca nel Carpi e con il quale è stato promosso in serie A due stagioni fa, ndr) che non ha portato alcun beneficio alla società. Alcune carenze amministrative che hanno costretto la Ternana ad una penalizzazione in classifica e due licenziamenti (quelli dei due fratelli Montemari, che ora la società sta tentando di risolvere con una trattativa), che sono stati ritenuti illegittimi da un tribunale (visto che il licenziamento è stato intimato in maniera non corretta)".

E in questi casi come si procede?
"Secondo lo statuto della Ternana Calcio, all'art 44, la società può rivalersi su un suo presidente o consigliere di amministrazione attraverso un'azione di responsabilità diretta. Depositeremo la domanda di arbitrato nei prossimi giorni".

Ci pare di capire che Simone Longarini sia molto deciso
"È così. Ho notato una grandissima determinazione nelle sue azioni. Per perseguire i suoi scopi per il bene della sua società". 

Ritiene che le azioni contro le precedenti amministrazioni si esauriscano con quanto ci ha raccontato?
“Assolutamente no. Stiamo lavorando ad un’altra grossa causa della quale, per riservatezza, non posso parlare”.