Di Cintio (avv. Pro Vercelli): "Siamo in corsa per la B a 22"

16.11.2018 15:30 di Marina Ferretti  articolo letto 1308 volte
© foto di Federico De Luca
Di Cintio (avv. Pro Vercelli): "Siamo in corsa per la B a 22"

Il diritto sportivo e la giurisdizione che ne consegue non sempre sono di semplice interpretazione, e la notizia della rinuncia all'istanza cautelare da parte della Ternana e delle altre ricorrenti contro il blocco dei ripescaggi e la B a 19 squadre ha lasciato in molti tifosi più di qualche interrogativo sul futuro e della cadetteria, e delle società coinvolte, soprattutto dopo il comunicato da parte della Lega di B, molto scarno. 

Cesare Di Cintio, che ormai tutti conoscono come avvocato della Pro Vercelli, ha deciso quindi di spiegare, attraverso i suoi canali social, la questione che si è creata ieri: 
"‍️ IMPROCEDIBILE L'APPELLO CAUTELARE DELLA LEGA B

Format Serie B, il Consiglio di Stato si è espresso e oggi possiamo dire di aver impedito un pronunciamento negativo che ci consente di rimanere in piena corsa sia per la ricostituzione del format sia per i risarcimenti davanti al Tar.

Sapevamo benissimo che al 15 novembre, indipendentemente da tutto, sarebbe stato impossibile reintegrare le società ripescabili nel campionato di Serie B 2018-19. Anzi, questo avrebbe rappresentato un danno enorme per gli stessi club che, nel caso, sarebbero stati costretti a giocare ogni 3 giorni.

Ieri abbiamo dunque deciso di rinunciare alla messa in esecuzione dell’ordinanza del Tar che ci vedeva vittoriosi. L’appello della Lega B è dunque stato dichiarato improcedibile e il decreto cautelare emesso a firma del consigliere Perotti, che ieri era anche relatore, ha perso di efficacia.

Oggi, ripeto, siamo ancora in piena corsa per ricostituire il format della Serie B a 22 squadre - resta in piedi il discorso sulle 7 promozioni dalla C alla B - e siamo ovviamente ancora in piena corsa anche per i risarcimenti visto che, si legge nella stessa ordinanza odierna del Consiglio di Stato è “impregiudicata ogni valutazione sul merito del ricorso”. Andremo davanti al Tar per la fase di merito e lì avremo non un’ordinanza ma una sentenza il cui peso specifico è sicuramente maggiore".